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La concezione della conoscenza

  LA CONOSCENZA COME REMINESCENZA -Secondo Platone l'uomo può accedere a tale universo intellegibile e capire in che cosa differisce la conoscenza delle idee da quella delle cosa  -per spiegare come l'uomo può prevenire alla conoscenza delle idee eterne e immutabili, Platone (nel Menone ) ricorre ad un racconto di carattere mitico, in cui riprende la dottrine della reincarnazione delle anime -secondo il mito = prima che noi nascessimo, la nostra anima esisteva nel mondo ideale, dove contemplava le idee e aveva piena conoscenza di tutto; poi costretta ad incarnarsi nel corpo dimenticava quanto aveva appreso -secondo Platone= l'anima può conoscere le idee in quanto ha potuto contemplare in una fase precedente all'incarnazione  - " conoscenza "= "reminiscenza" o "anamnesi"   - L'esperienza sensibile funge semplicemente da stimolo per far riaffiorare il ricordo di una conoscenza precedente  - Nel Menone = questa dottrina è spiegata in un...

Platone

 LA DELUSIONE POLITICA COME STIMOLO ALLA  RICERCA FILOSOFICA - Platone è uno dei massimi pensatori di tutti i tempo , a cui dobbiamo l'elaborazione di gran parte dei tempi, dei concetti e del lessico della filosofia  -Lui era destinato all'impegno politico-amministrativo -lui condanna a morte Socrate = da un lato rappresenta la sconfitta di ogni aspirazione alla giustizia, dall'altro alimenta nell'animo del pensatore la volontà di promuovere una rinascita spirituale attraverso una riflessione filosofica in grado di orientare la società verso il bene -LA CRISI DELL'EPOCA E LA CRITICA AL RELATIVISMO SOFISTICO  - l'ingiustizia per lui è il sintomo della scissione tra politica e saggezza - nella società dilagano le tendenze relativistiche e scettiche diffuse dai sofisti  -i giovani vengono educati ad utilizzare il potente strumento della parola, abbandonando la retta via della conoscenza, che sola può condurre al riconoscimento di valori e principi universali s...

Socrate

 SOCRATE E LA CULTURA DEL DIALOGO UNA FIGURA STRAORDINARIA -Socrate non scrisse nulla e dunque non lasciò testimonianze dirette di sè -preferiva il contatto immediato con le persone (in particolare i giovani) -abbiamo molte testimonianze indirette, tra cui spicca quella di Platone, che fu suo discepolo e può considerarsi, in linea di massima, il più attendibile interprete del pensiero del maestro. -ci sono prevenute brevi considerazioni nella metafisica di Aristotele, che non aggiungono nulla di sostanziale e quanto troviamo in Platone e che presentano un Socrate "scopritore del concetto" e teorico della "virtù come sceinza"                non doveva essere un bell'uomo era basso con la pancia grossa il naso camuso occhi fissi e sporgenti aveva un animo eccezionalmente bello e nobile coraggioso e forte in guerra era sprezzante del pericolo  faceva lunghe marce a piedi nudi sulla neve mostrò coraggio di fronte ai suoi accusatori (nel proc...

Gorgia

  GORGIA La frattura tra il linguaggio e le cose - il relativismo dei valori comportava come conseguenza la possibilità di avere due o più punti di vista differenti su un medesimo avvenimento -il linguaggio non si identifica più con l'essere (come diceva Parmenide) -tra il linguaggio e le cose si pone un'insanabile frattura  -Gorgia = sofista siciliano -elogio della parola come forza conquistatrice:  la parola è una potente signora, che pur dotata di un corpo piccolissimo e invisibile compie le opere più divine  -sostiene una forma di "scetticismo metafisico" = non esiste nulla di oggettivo -se anche le cose esistessero, non sarebbe possibile per l'uomo, né conoscerle, né pensarle, né comprenderle -se anche fossero conoscibili, non potrebbero essere comunicabili agli altri, perché il mezzo di comunicazione è la parola (la quale non può mai identificarsi con la realtà) -Gorgia afferma che: l'essere non esiste  se anche esistesse non potremmo conoscerlo se ...

Ippocrate

 IPPOCRATE:  la medicina come modello della scienza -è nella pratica medica che "la mano e l'intelletto " trovano un'integrazione  -la più importante scuola di medicina dell'antichità è quella di Ippocrate di Cos - nel V secolo Atene vive una fase di straordinaria fecondità per quanto riguarda arte e cultura -l'importanza della scuola medica di Ippocrate è il METODO ( esso consiste nell'assumere come punto di partenza l'analisi empirica ) -per poi procedere attraverso l'attenta interpretazione razionale dei risultati dell'osservazione -risulta di grande importanza = la fase del riconoscimento dei segni della malattia (che sono indizio della probabile presenza di una terminata patologia ) -l'approccio alla terapia è sempre di tipo probabilistico  LA MEDICINA COME MODELLO DELLA SCIENZA - il merito principale della scuola ippocratica = perdere mai di vista la totalità del fenomeno della malattia o della salute  -il medico doveva: . avere s...

Democrito

 Democrito LA TEORIA DEGLI ATOMI -Democrito di Abdera elabora un sistema concettuale che possiamo definire scientifico - problema = risolvere il conflitto tra le dottrine del mutamento e quelle della permanenza -elabora una  visione materialistica dell'universo = in cui mutamento e permanenza sono tenuti insieme e conciliati -Per Democrito gli elementi originari e fondamentali dell'universo sono gli atomi , particelle minime e indivisibili di materia di cui tutte le cose sono costituite - atomi = infiniti e identici tra loro dal punto di vista qualitativo , ma differiscono dall'aspetto quantitativo -Aggregandosi e disgregandosi essi determinano la nascita e la morte di tutte le cose -esempio delle lettere dell'alfabeto, le quali, pur restando sempre le stesse, mutando posizione e abbinandosi diversamente compongono parole (e dunque significati) differenti: amor Roma ramo mora -Si può osservare come gli atomi di Democrito abbiano le stesse caratteristiche dell'ess...

Anassagora

 Anassagora UNA DELLE PRIME FIGURE DI SCIENZIATO -Anassagora di Clazomene può essere considerato il nuovo scienziato  -viene accusato di empietà perché riteneva che il sole non fosse una divinità ma una massa infuocata, fu cacciato dalla città e morì in esilio -ciò che colpisce è la sua attitudine a trattare i fenomeni non come frutto di misteriose forze divine ma come effetti di cause naturali -a testimoniare questa nuova mentalità basata  sull'osservazione diretta oltre che sul ragionamento c'è l'ha Plutarco - Anassagora mostra di avere una percezione delle dimensioni e della configurazione dell'universo migliore di quella dei suoi predecessori     -diceva che il sole ci appare piccolo perché dista molto da noi, ma in realtà è più grande    del Peloponneso  - sosteneva anche che la luna pur essendo più piccola del sole risultava più grande              perché più vicina al nostro pianeta LA TEORIA DEI S...